chi sono

MI PRESENTO

medico internista

Da 13 anni la mia vita si muove e si organizza intorno a questa attività, svolta per parecchio tempo nei Pronto Soccorso di Verona e Provincia, con soddisfazione, sacrifici e una discreta esperienza accumulata. Il fatto di possedere una formazione internistica (mi sono specializzata in Medicina Interna nel 2005) mi ha sempre aiutata a mantenere l’attenzione sulla globalità del paziente che mi sforzo di vedere “a tutto tondo” anche nello scenario dell’urgenza.

Parallelamente, dal 2009 ho voluto dedicarmi uno spazio, recuperando una vecchia idea che mi frullava in testa già dagli anni in cui ero giovane universitaria alla facoltà di Medicina e Chirurgia negli anni novanta: studiare la Medicina Tradizionale Cinese. Così mi sono iscritta ed ho frequentato per 4 anni la suola ALMA di Milano, dove nel 2013 ho conseguito il diploma di Agopuntura Cinese.

Da allora, con non poca difficoltà devo ammettere, visto il modo sostanzialmente opposto con cui il cervello ragiona nei due ambiti, ho affiancato l’attività di pronto soccorso a quella, in libera professione, dell’agopuntura, che mi dà modo di restare vicina al paziente più a lungo, cercandone con più calma le sfaccettature, pensando e ripensando se l’approccio al suo disturbo sia il più corretto, e mi dà soddisfazione perché aiuto la persona a ritrovare, magari con lentezza, ma nel modo più spontaneo per l’organismo e senza forzare con farmaci il suo equilibrio perduto.

Più recentemente ho incontrato il mondo della Medicina di Segnale, dapprima tramite la lettura dei libri e poi la conoscenza diretta del Dr. Luca Speciani che ne è il fondatore. Il modo di procedere che lui propone non è in realtà “nulla di nuovo”, ma è il modo migliore, antico e più corretto, a mio vedere, di fare il medico nel mondo occidentale, ed oggi è stato dimenticato da molti: prendersi il tempo per parlare con il paziente, raccogliere un’anamnesi dettagliata con calma, considerare quella persona da vari punti di vista, cioè sondarne la salute a tutto tondo considerandone le varie componenti, non ultima quella psicologica (sulla quale eventualmente farci aiutare da uno specialista) e capire qual è il percorso migliore per arrivare al nocciolo del problema che ci sottopone. Ogni medico di Segnale è un po’ Internista nell’anima, anche se ha una specialità diversa. E io ho scelto medicina interna proprio perché non sapevo escludere alcuni apparati per sceglierne solo uno: perché fare neurologia benissimo e poi non sapere più gestire un problema digestivo? Mi affascinava cardiologia, ma poi avrei saputo bene quella e avrei scordato la gastroenterologia, la reumatologia… perchè oggi lo studio specialistico è così, giustamente aggiornatissimo sul particolare, ricco di nozioni ed approfondimenti specifici man mano si avanza con le conoscenze. Questo è chiaramente essenziale da un certo punto di vista, ma rischia d’altra parte di farci sfuggire che tutti quei tessuti apparati, sistemi, molecole, che lo studio parcellizza… sono in completa e meravigliosa sinergia nel costituire una persona unica in cui, come ci insegna la Medicina Cinese, l’energia che scorre o si manifesta sotto vari aspetti, più o meno concretamente visibili, è una sola ed è la stessa che ci circonda in ogni momento su questa Terra. Medicina di Segnale dunque per me è il modo più serio e piacevole di tornare alla mia Medicina Interna.