L’importanza dell’esercizio quotidiano

Perchè mai pensare di fare attività fisica tutti i giorni? Per alcuni di noi è una fatica anche solo pensarci.

Eppure, se riflettiamo sulle nostre lontane origini, cioè se pensiamo a quando, circa 2.000.000 di anni fa, eravamo su questa terra come nomadi, cacciatori e raccoglitori, ci si apre uno spiraglio: in quel tempo per noi uomini era la norma camminare e correre per alcune decine di chilometri al giorno, per raggiungere aree dove procacciarci il cibo, per fuggire dai predatori o per rincorrere veloci prede a nostra volta, per arrampicarci sugli alberi… Chi stava fermo? Chi non stava bene e non poteva permettersi il lusso di andarsi a procurare il cibo o di difendersi: la sedentarietà era l’eccezione, che ognuno sperava di non dover mai affrontare, poiché significava probabilmente un aumentato rischio di morte per varie cause.
Se crediamo che il nostro corpo, oggi, sia molto diverso da quello dei nostri progenitori e funzioni in modo del tutto differente, ci stiamo sbagliando di grosso: anche oggi il movimento è ciò che il nostro corpo si aspetta da noi. Lui non sa che abbiamo l’ascensore, le auto, i treni… i monopattini elettrici! E si chiede perché non arriva quasi mai questo messaggio salutare all’ipotalamo: mi muovo! Sto bene! Sono forte! Vado a caccia! Il movimento come SEGNALE di benessere: se mi muovo, sto bene. Se sono spiaggiato sul divano ogni pomeriggio, è perché sono malato. E mi regolo di conseguenza. Questo capisce il nostro ipotalamo, centro meraviglioso posizionato nel cervello, che a seconda del tipo di messaggio che riceve, decide quanto e come calibrare le energie ed il lavoro dei vari organi e tessuti: se riceve un messaggio di sedentarietà, negativo perché segno di malattia (Mi sono ferito? Intossicato da un’erba velenosa? Ho un’infezione?) calibrerà il funzionamento dell’organismo verso il risparmio energetico (e’ molto prudente, deve badare alla nostra sopravvivenza!), verso l’accumulo di ogni fonte energetica che nelle ore successive gli viene fornito tramite il cibo. Al contrario, se il segnale biologico che giunge all’ipotalamo dalla periferia è un segnale positivo: sono sano, sto bene, sto andando a caccia…ecco che tutti gli assi metabolici che dall’ipotalamo dipendono verranno attivati, per permettere a questo organismo attivo di funzionare al meglio.
Quindi, più che come un mezzo per “bruciare calorie”, una moderata quota di esercizio fisico quotidiana va vista come un vero segnale biologico positivo che decidiamo di mandare ai nostri centri cerebrali.
E considerate che, guarda caso, sono scientificamente provati numerosi vantaggi dell’attività fisica per la nostra salute: il movimento è un vero e proprio farmaco, naturale e privo di effetti collaterali.

Certo è necessario iniziare gradualmente, scegliere uno sport adatto a noi e che ci piaccia.

QUANTO E QUALE MOVIMENTO?
45 minuti di camminata veloce al giorno sono già un ottimo inizio.
Altrimenti bisogna cercare di farla per almeno un’ora per tre volte alla settimana.
La camminata può gradualmente lasciare il posto alla corsa!
Un giro in bici della stessa durata, a velocità moderata, va benissimo.
Qualche esercizio di tonificazione in palestra alternato ad attività aerobica, uno sport di squadra per i più giovani, il ballo…